Il nuovo codice appalti 2023: Cosa cambia e perché è importante

Il 2023 sarà un anno di grandi cambiamenti per gli appalti pubblici in Italia, grazie all’entrata in vigore del nuovo codice appalti. Ma cosa cambierà esattamente? E perché questa riforma è così importante?

In primo luogo, il nuovo codice appalti mira a semplificare e rendere più trasparenti le procedure di gara per l’assegnazione di appalti pubblici. Tra le principali novità vi è l’introduzione dell’e-procurement, ovvero la possibilità di partecipare alle gare attraverso piattaforme digitali, riducendo i tempi e i costi delle procedure.

Il nuovo codice appalti prevede l’obbligo di utilizzare il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa (OEPV), che tiene conto non solo del prezzo, ma anche di altri fattori come la qualità e l’efficienza dell’offerta. Ciò dovrebbe favorire la scelta delle imprese più innovative e capaci di offrire servizi di qualità.

Un’altra importante novità riguarda la lotta alla corruzione: il nuovo codice appalti prevede l’obbligo per le imprese partecipanti alle gare di aderire a un codice etico e di integrità, oltre che la pubblicazione dei nominativi dei responsabili degli appalti e degli incarichi dirigenziali.

Il nuovo codice appalti rappresenta un’importante opportunità per semplificare le procedure di gara, migliorare la qualità dei servizi offerti e contrastare la corruzione. Ovviamente, sarà fondamentale monitorare l’attuazione della riforma e verificare se i suoi obiettivi saranno raggiunti.

Il nuovo codice appalti rappresenta una svolta importante per gli appalti pubblici in Italia, che potrebbe avere un impatto significativo sulla qualità dei servizi offerti alla collettività. Sarà importante seguire con attenzione l’evoluzione della situazione e verificare se le aspettative saranno rispettate.

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